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	<title>-Il crepuscolo degli Idoli-</title>
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		<title>-Il crepuscolo degli Idoli-</title>
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		<title>sulla verità, cioè di fianco&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 13:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[L’affermazione “la Verità esiste” dev’essere data per certa e a priori. Esiste il pensiero “e quindi” esiste la verità. Se “esiste” l’uno “esiste” l’altra. Punto! Il che non significa affatto fare una qualche affermazione relativa all’esistenza, il famoso cogito ergo ecc., e nemmeno significa saperla, o sapere a che cosa si riferisca questa verità, o... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2010/11/04/sulla-verita-cioe-di-fianco/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=3&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1098" class="bvMsg"><span style="font-family:Arial;">L’affermazione “la Verità esiste” dev’essere data per certa e a<br />
priori. Esiste il pensiero “e quindi” esiste la verità. Se “esiste”<br />
l’uno “esiste” l’altra. Punto!</span></p>
<p style="font-family:Arial;">Il che non significa affatto fare una qualche affermazione relativa<br />
all’esistenza, il famoso cogito ergo ecc., e nemmeno significa saperla, o<br />
 sapere a che cosa si riferisca questa verità, o un problema di<br />
interpretazione, di linguaggio o di ermeneutica, in quanto qui siamo a<br />
monte di tutto ciò, bensì soltanto fare un’affermazione che pone la<br />
verità in rapporto con sè stessa:</p>
<p style="font-family:Arial;">La Verità esiste in quanto esiste l’idea della verità. </p>
<p style="font-family:Arial;">Che è un’idea ben diversa da quella dell’Unicorno o di Dio e viene da<br />
 noi elaborata per spiegare entrambi e tutto il resto, cioè si tratta di<br />
 un’idea che serve per spiegare e confermare altre idee, ma NON gli Enti<br />
 (nemmeno quelli astratti e nemmeno i numeri) a cui codeste idee si<br />
riferiscono, anche se qualcosa a che fare con questi qui in effetti ce<br />
l’ha, e la meccanica quantistica di questo fatto si sta finalmente e<br />
timidamente accorgendo.</p>
<p style="font-family:Arial;">Per questo qui bisogna fare molta attenzione a non finire subito in<br />
braccio a Platone o Parmendide, che sono i due rischi più grandi e<br />
imperdonabili, in quanto le idee si riferiscono all’attività del<br />
pensiero – e NON all’Essere – e il pensiero NON è qualcosa che “esiste”<br />
ma soltanto qualcosa che noi esseri umani “pensiamo di pensare”.</p>
<p style="font-family:Arial;">Anche se si tratta di un “pensare di pensare” molto molto “fisico” e<br />
materiale, che però non c’entra nemmeno niente con quello che tanta<br />
parte della scienza intende ancora per “pensiero”.</p>
<p style="font-family:Arial;">Ragion per cui diremo che ci sono concetti che vanno assolutamente<br />
tolti dalle grinfie malefiche della filosofia e portati finalmente sotto<br />
 in laboratorio, e il concetto di “verità” è uno di questi, come anche<br />
il concetto di Essere, di Ente e di Essente.</p>
<p style="font-family:Arial;">Tutti concetti che vanno sottratti anche al dominio di Heidegger,<br />
anche qui altra bella grana, in quanto si tratta di rendere il più<br />
possibile discorsivi concetti che di per sè non lo sarebbero, ma che, a<br />
differenza di altri (i concetti della matematica per esempio), tutti si<br />
ritrovano ad usare continuamente anche nel discorso comune senza nemmeno<br />
 rendersene conto o immaginarlo.</p>
<p style="font-family:Arial;">E per fare ciò occorre sfrondare e sfrondare e ancora sfrondare tutto<br />
 un linguaggio ridondante e assolutamente non necessario, che è poi<br />
quello che ha sempre utilizzato la filosofia, forse non potendo fare<br />
altrimenti, chi può dirlo, ma che oggi non serve più ed è soltanto di<br />
intralcio.</p>
<p style="font-family:Arial;">**********</p>
<p style="font-family:Arial;">E appunto tornando al concetto di verità possiamo subito dire che in<br />
genere noi abbiamo una visione troppo romantica della verità, in quanto<br />
la verità è la cosa più piatta, semplice, comune, banale, scontata,<br />
dozzinale e per niente emozionante che ci “sia”.</p>
<p style="font-family:Arial;">Per questo continuamente cerchiamo la verità ma al contempo la<br />
fuggiamo in ogni modo nella fantasia, nella tentazione della<br />
rappresentazione e nel racconto – da non confondersi mai con l’Arte, in<br />
quanto l’Arte è soltanto e sempre lì ad avvertirci che non abbiamo<br />
ancora raggiunto la verità in un determinato settore, ed ha qundi un suo<br />
 ruolo preciso nell’identificazione della verità – perchè, purtroppo, la<br />
 verità non emoziona mai.</p>
<p style="font-family:Arial;">Mentre noi esseri umani siamo Enti che vivono di emozioni ancor prima<br />
 di essere Essenti che esperiscono la loro esistenza “nel pensiero in<br />
quanto pensiero”, e questi due piani si intrecciano continuamente in noi<br />
 in modo indistricabile.</p>
<p style="font-family:Arial;">Con la differenza che mentre del secondo piano noi prendiamo atto con<br />
 lo strumento che ci offre quel piano stesso, e cioè l’ontologia, al<br />
primo piano, quello relativo alle nostre emozioni in quanto noi stessi<br />
Enti, possiamo soltanto “accedere/non-accedere” DOPO esserci<br />
auto-assegnati l’essenza di Essenti (la famosa “essentizzazione”), e<br />
questo crea un altro bel problema, anzi, il problema più grande.</p>
<p style="font-family:Arial;">E questo proprio per il fatto che noi esseri umani NON siamo un<br />
obbiettivo che “vede” la realtà, e nemmeno un decodificatore che la<br />
interpreta (come purtroppo “pensa” e “crede” ancora la scienza), bensì<br />
siamo l’unico Ente tra tutti gli Enti che la CREANO questa realtà, e la<br />
creano nel momento stesso in cui “pensano” di vederla (che è ben diverso<br />
 dal vederla).<br />
La nostra non è quindi l’azione della fotocamera bensì l’azione di Dio,<br />
anzi, per l’esattezza, di d’IO – in quanto l’atto creativo della realtà<br />
da parte nostra è sempre soggettivo.</p>
<p style="font-family:Arial;">E tutto ciò per il fatto che la verità appartiene all’essere umano ma<br />
 al contempo non gli appartiene, essa semplicemente è, anche se in<br />
qualche modo pare che sia proprio l’essere umano quello destinato a<br />
coglierla – anche se non sempre nei modi che pensa o che prevede – ma<br />
una volta colta non può fare altro che stare lì a “vederla” accadere.</p>
<p style="font-family:Arial;">Perchè la verità a noi interessa, la scopriamo inventandocela ma poi<br />
lei c’è, ma siamo noi esseri umani che non interessiamo minimamente a<br />
lei.</p>
</div>
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		<title>DRINNNNNNN</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Drin-Drin Piena notte, non si sente volare una mosca e io dormo, quando&#8230;quando un trillo acuto mi percuote i timpani, si diffonde a raggiera nel cervello e mi fa spalancare gli occhi. Quel suono stridente mi è familiare, uno squillo discontinuo e allora, comprendo che è il telefono di casa. Chi sarà mai, di notte?... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2010/07/08/drinnnnnnn/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=4&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1079" class="bvMsg">
<h1>Drin-Drin</h1>
<p><span style="font-family:Arial;">Piena notte, non si sente volare una<br />
mosca e io dormo, quando&#8230;quando un trillo acuto mi<br />
percuote i timpani, si diffonde a raggiera nel cervello e mi fa spalancare gli occhi. </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Quel suono stridente mi è familiare, uno squillo discontinuo e allora, comprendo che è il telefono di casa. Chi sarà mai, di notte? Tutti i miei peggiori pensieri si accavallano, un incidente, un parente che sta male o anche peggio. Le ipotesi si fanno strada<br />
come l’esploratore, col macete, nella foresta. Pavido e assonnato  allungo la mano, cerco sul comodino a tentoni facendo cadere nell’ordine:libri, sveglia, fazzoletti  e finalmente trovo il<br />
cordless. Schiaccio il bottone, accosto il microfono con mano tremante alla bocca e chiedo: Pronto, chi parla? Nessuna risposta. Reitero la domanda, con vocepiù ferma: nulla.                 Il telefono continua a squillare, imperterrito picchiando nella testa. Non capisco o non voglio<br />
capire, tiro un paio di madonne silenziose pensando a uno scherzo di pessimo gusto, ma<br />
poi, resto comunque con quel telefono in mano che indifferente continua a<br />
suonare, focalizzo. C’è qualche cosa che non va.                                                                 Faccio per accendere la luce, ma mi accorgo sgomento che la stanza è illuminata; eppure, sono sicuro, lo giuro, non avevo nemmeno toccato l’interruttore.                                                    &#8211; Che succede? Non è una domanda è un campanello d’allarme. Mi volto e vedo l’aria interrogativa della mia compagna. &#8211; Non lo so. Il telefono ha preso a squillare e continua, inoltre la luce si è accesa da sola. &#8211; Ma cosa dici! Com’è possibile?                                           &#8211; Vedii anche tu: schiaccio per rispondere  ma non smette di suonare                                       Anzi, adesso sento anche altri rumori, calpestio di passi per le scale, voci concitate in strada. &#8211; Sarà successa una disgrazia. &#8211; Vado a vedere.                                                                         Mi vesto alla meglio raccattandoi pantaloni della tuta e m’avvio alla porta di casa, senza aver potuto fare a meno di constatare che i due computer sono accesi, che il televisore gracchia a tutto volume, che la lavatrice è in funzione come il forno elettrico della cucina a gas e il<br />
campanello squilla incessantemente. Quel che è peggio, però, è che anche il cellulare, che tengo sempre spento e disperso, trilla come un ossesso.  Raggiungo barcollando la porta e la apro: lungo le scale c’è tutto il condominio. La vecchietta che sta di fronte a me si agita:- Suona tutto, si è acceso tutto. È sicuramente opera de Demonio! </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Delirio.</span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Passo avanti e incontro Luigi, quello che abita nell’appartamento sopra il mio.                           -Senti, senti che roba: è un concerto! Stavo facendo…, insomma ci siamo capiti.<br />
Sono lì sul più bello e squilla il telefono; mi sono bloccato, un vero e<br />
proprio choc. Pensi che ne porterò le conseguenze, che non mi funzionerà più<br />
come una volta? </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Delirio,<br />
delirio.</span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Lo guardo allibito e non rispondo, scendo lungo le scale in un frastuono<br />
infernale, perché non è solo il mio condominio, ma tutta la via che è animata<br />
con gente che si interroga, strepita, cerca insomma di capire quello che<br />
sfugge, per ora ad ogni umana comprensione. </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Un gruppetto di condomini si è fermato intorno a Mario, dipendente dell’Enel.<br />
- Scusa, Mario, ma tu che sei del ramo, che state facendo: un esperimento?<br />
- Non è che dopo il black-out dello scorso anno volete provare qualche nuova<br />
diavoleria?<br />
Mario si stringe nelle spalle &#8221; Ma cosa volete che sappia, io. Lavoro in<br />
ufficio, nel reparto commerciale”. &#8211; Eh no, qualcosa devi sapere, perché sei<br />
stato uno degli ultimi a scendere. Parla, perdiana, parla, altrimenti ti faccio<br />
vedere anche le stelle! Un energumeno strilla<br />
queste parole e per sottolinearle agita i pugni. Mario non sa che dire,<br />
ma poi gli viene un’idea, un lampo di luce, lavora all’Enel mica per niente. La<br />
gente si sa, messa alle strette da il meglio di se…. &#8221; L’Enel non c’entra,<br />
suonano anche i telefonini chiamate la Telecom”.</span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Il solito scaricabarile all’italiana.<br />
- È vero! &#8221; gridano in coro, felici di aver dipanato un terribile dubbio”.<br />
Nel frattempo, la gente in strada aumenta e si fa fatica a sentire quel che<br />
dice a causa del rumore assordante, anche perché ora si sono messe in moto anche<br />
le automobili e tutti i mezzi a motore,ovviamente da soli.<br />
Nel frattempo la signora Beatrice, tutta casa e chiesa, anzi più chiesa che<br />
casa, perché acida com’è non ha trovato uno straccio di marito, si mette in<br />
ginocchio e comincia a pregare sgranando il rosario.  Non si capisce che preghiere reciti, perché biascica le parole e,<br />
con tutto il frastuono intorno nemmeno Pavarotti riuscirebbe a farsi sentire<br />
con un suo do di petto.<br />
Ho dimenticato l’orologio e allora chiedo l’orario. &#8211; È la mezza passata, anzi<br />
sono le dodici e ventuno minuti.  Faccio<br />
un rapido calcolo, ovviamente non corretto: è circa dieci minuti che ho<br />
lasciato l’appartamento, cinque minuti per vestirmi e altri cinque per rendermi<br />
partecipe della mia propria esistenza; quindi, il “fenomeno”  potrebbe essere  iniziato a mezzanotte. Chiedo conferma agli altri ed anche loro,<br />
dopo un conteggio simile al mio, arrivano alle stesse conclusioni.<br />
La signora Beatrice, che prega, ma ha orecchie buone e allenate  al solo sentire “mezzanotte”, lancia un urlo:<br />
- È il giorno dell’apocalisse! Nostradamus l’aveva previsto.<br />
C’è da chiedersi cosa non avesse previsto??!!!</span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Poi le prendono delle convulsioni, strabuzza gli occhi e si lascia cadere sul<br />
selciato.<br />
Luigi, quello del coitus interruptus, si china per soccorrerla, ma lei gli si<br />
avvinghia come una piovra. &#8211; Se devo morire, come tutti, è giusto che una volta<br />
in vita mia lo faccia. Vieni qui, bel Luigi!<br />
Lui con fatica si divincola, si rizza in piedi e in preda a una tensione<br />
incredibile grida “un BASTA” con una tonalità tale da sovrastare il rumore<br />
e  arrivare  perfino a diversi chilometri di distanza. La paura fa 90 e<br />
qualcosa in più, a volte.<br />
Il suo volto è livido, schifato per quella richiesta di amplesso, incavolato<br />
per una notte che doveva essere di piacere e che invece…<br />
Incredibile, ma vero: l’urlo di terrore sembra aver avuto un effetto dirompente<br />
e ogni rumore è cessato. Le auto si sono spente, come i telefoni, i cellulari e<br />
tutti gli apparati elettrici  e a<br />
motore. Restano accese solo le lampade dei lampioni e illuminano visi<br />
spaventati, stanchi, tirati, ma soprattutto sbigottiti.<br />
Non ci diciamo nulla, ma piano piano lasciamo la strada, rientriamo ancora un<br />
po’ assonnati nelle abitazioni.<br />
Quando arrivo in camera da letto non dico niente alla mia compagna e del resto<br />
che potrei dirle di logico e sensato. Lei, invece, ha un’idea: &#8211; È stato un<br />
esperimento degli ingengeri.<br />
Non rispondo, scivolo sotto le coperte, giro l’interruttore e la luce si<br />
spegne. </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Riuscirò a dormire?<br />
Un altro suono, la mano che corre al cordless, schiaccia il bottone, ma il<br />
trillo continua; sempre a tentoni la mano si sposta, trova la sveglia,<br />
schiaccia il pulsante e tutto torna silenzio.<br />
Mi alzo, mi lavo, mi vesto, perché c’è da aprire il gatto per lasciarlo vagare<br />
per i suoi giretti mattutini.  Come esco dalla porta trovo la vecchietta che, come d’uso, quando sente un rumore s’affaccia. Le dico: &#8211; Che notte! E lei per tutta risposta:- Che vuole mai, quando si è vecchi si dorme poco e infatti mi sono svegliata alle tre.<br />
- Alle tre, non prima? &#8211; Sono vecchia, ma non sono rimbambita. Se dico che<br />
erano le tre è perché erano le tre. Sulla rimbambitaggine potrei avanzare<br />
qualche dubbio ma il cervello si sa, la mattina è piuttosto lento nei suoi<br />
riflessi.<br />
Scendo le scale e sento che qualcuno cerca di raggiungermi: è Luigi che va al<br />
lavoro.<br />
- Ti ho disturbato, per caso, ieri sera? – Tu, Luigi, mi avresti disturbato?<br />
- Sì, insomma, il cigolio del letto, magari qualche gemito. Invecchio, ma lì<br />
sono sempre in forma. &#8211; Non hai da dirmi niente altro? –Non vorrai che ti<br />
racconti tutto, porcellone.<br />
E si allontana canticchiando soddisfatto delle sue prestazioni.<br />
C’è qualche cosa che non quadra e spero di trovare Mario, compagno di<br />
quest’orario perché pure lui prende il treno. Eccolo, lo raggiungo e facendo<br />
finta di niente provo a dirgli: &#8211; Dormito bene? Quello mi guarda insonnolito,<br />
poi borbotta: &#8211; 8 ore di fila e ancora non mi posso dire sveglio.<br />
Resto esterrefatto e se non impazzisco ci manca poco.<br />
Verso la stazione incontriamo la signora Beatrice, di ritorno dalla Messa.<br />
Sempre vestita di nero, con quel viso certo non bello, ma mai sorridente,<br />
sembra una cornacchia.<br />
La salutiamo e lei nemmeno risponde, abbassa gli occhi e accelera il passo.<br />
Mario, che non l’ha in simpatia, si lascia scappare la frase del giorno: -<br />
Dicono che è ammalata, ma io so qual è la cura per guarirla. Solo che non si<br />
trova un medico adatto nemmeno a pagarlo a peso d’oro.<br />
Adesso ho fretta se perdo il treno arrivo tardi, e ho la mente confusa.</span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Ci penserò stasera a fugare ogni dubbio, almeno a casa qualcuno si ricorderà…… </span></p>
<p style="line-height:200%;"><span style="font-family:Arial;">Al rientro, vista la nottata agitata, mi levo le scarpe e mi sdraio sul divano.                         Arriva dal lavoro la mia compagna che mi guarda con una faccia strana. –Hai dormito<br />
male? Questa notte non facevi che girarti nel letto facendo un gran casino??<br />
Abbozzo un sorriso e lei non sembra capire.</span></p>
<p style="margin:0 0 .0001pt;"><span style="font-family:Arial;"> Poi comincia a squillare il telefono. Lo prendo, faccio per schiacciare il tasto di<br />
risposta ma il telefono continua a squillare.</span></p>
<p style="margin:0 0 .0001pt;"><span style="font-family:Arial;"> </span></p>
<p style="margin:0 0 .0001pt;"><span style="font-family:Arial;">Lei mi guarda compassionevole e mi dice: -Invece di restare sdraiato su divano<br />
potevi andare a comperare un cordless nuovo….. è una settimana che il telefono non funziona ma quella stordita di tua madre non l’ha ancora capito che deve chiamare sul </span></p>
<p style="margin:0 0 .0001pt;"><span style="font-family:Arial;"> cellulare………-</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"> Mi allungo sul divano e continuo guardare la televisione, l’episodio de “iSimpson” è appena iniziato.</span></p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=4&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>viaggi&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 00:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://frattale76.wordpress.com/2010/03/03/viaggi</guid>
		<description><![CDATA[che giooornata&#8230;. mah qualsiasi definizione non potrebbe che aggiungere colore a ciò che di per se non lo meriterebbe. Ho sempre pensato che le lamentele fossero prerogativa di chi si arrende (non che ci sia nulla di male nell&#8217;arrendersi all&#8217;ineluttabile destino&#8230;a volte ha il suo perchè liberatorio&#8230;) per questo, ho sempre provato a lasciare che... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2010/03/03/viaggi/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=5&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1058" class="bvMsg"> che giooornata&#8230;.</p>
<p>mah qualsiasi definizione non potrebbe che aggiungere colore a ciò che<br />
di per se non lo meriterebbe. Ho sempre pensato che le lamentele<br />
fossero prerogativa di chi si arrende (non che ci sia nulla di male<br />
nell&#8217;arrendersi all&#8217;ineluttabile destino&#8230;a volte ha il suo perchè<br />
liberatorio&#8230;) per questo, ho sempre provato a lasciare che mi<br />
facessero una compagnia non troppo invadente (ma della riuscita di tali<br />
sforzi dovrebbero parlarne gli altri&#8230;). <br />
Il paradosso della realtà &quot;così com&#8217;è&quot; continua a stupirmi<br />
spiacevolmente ogni giorno di più, così come continuo ad osservare ogni<br />
giorno la società che mi circonda (microcosmo personale&#8230;) farsi<br />
specchio in quella che ci guida (società civile???!!!), del resto come<br />
potrebbe essere altrimenti??!! <br />
Sono ormai intollerante alla superficialità spesso passata per<br />
leggerezza, cosa assai divesa&#8230;..e al coro da tragedia grca che<br />
continua a ripondere ai medesimi problemi con le medesime risposte,<br />
quasi se il collasso non fose inevitabile, quasi se non fosse ora di<br />
cambiare registro sintattico&#8230;.o perlomeno provarci cristo!!<br />
Se il luddismo o l&#8217;arte del sabotaggio non fossero così invise alla mia<br />
natura razionale probabilmentte le avrei già adottate come regola di<br />
vita, l&#8217;unica che sembra meritarsi questa società cannibale. L&#8217;uomo, la<br />
persona, ormai ha trasceso anche il drammatico confine dell&#8217; &quot;homo<br />
homini lupus&quot;, è divenuta risorsa per poi declinarsi in materia e<br />
finire per ritrovarsi &quot;come centro di costo&quot;. Che dire, non sono mai<br />
stato legato a quegli ideali che ci volevano &quot;tutti uguali, tutti<br />
buoni&quot;&#8230;. Non mi sono neanche lontanamente sognato di considerare le<br />
persone come entità uguali tra di loro&#8230;. Perchè ogni essere ha<br />
dignità e peso in quanto diverso e uguale, perchè le infinite<br />
molteplicità di scelte alle quali siamo tenuti a rispondere ogni<br />
giorno, ci portano in luoghi troppo dissimili ma, da qui a passare allo<br />
stato di coefficente di costo ce ne passa. <br />
Il culmine della mia giornata si è raggiunto all&#8217;affermazione &quot;nessuno<br />
ti obbliga a lavorare 12 ore, se lo fai è di tua volontà!!&quot;. Che dire è<br />
vero!! Nessuno mi obbliga ad un comporamento etico. Qualunque cosa<br />
faccia che non sia per il mio unico e monotono scopo (il mio tornaconto<br />
personale) è una mera follia e, in quanto tale, va osservata con<br />
sospetto e riserbo (cavoli nella monotonia della jungla individualista<br />
posso sperare solo negli amanti degli animali rari anche perchè di<br />
etica e lealtà penso ne sian pieni i fossi!!!). <br />
Probabilmente tutto funziona così. Lo dicono i fatti che accadono nella<br />
società civile. Lo dice il buon senso popolare. Lo dice ogni santo<br />
giorno ciò che mi accade. Lo sostengono a gran voce i datori di lavoro,<br />
i loro fidi servi, coloro che vorrebbero assomigliargli e le pecore che<br />
abbondano là dove i pascoli sono verdi e tranquilli. No, non si può<br />
fare nulla contro lo status quò, forse, anzi sicuramente avete<br />
ragione&#8230;.forse la rabbia, il rancore, le lacrime, i conati di vomito,<br />
e soprattutto il MIO fottuto tempo non li valete. Sicuramente non li<br />
valete. Se c&#8217;è qualcosa che lì vale è dentro, è nascosta e cattiva, è<br />
il mio essere Dioniso e Apollo che li vale, è la mia danza iniziatica<br />
su di un letto di morte, la mia pantomina sterile al ricordo di un<br />
amico&#8230;&#8230;un fratello&#8230;. Il ciondolare tra la mia caverna e l&#8217;azzurro<br />
del cielo che ho sempre mal sopportato. Un uomo, e lo imparato da<br />
persone che il sostantivo lo portavano meglio di un vestito, è più di<br />
un nome, un attributo, un abito , una macchina, un portafoglio, un<br />
rifugio alla solitudine, una faccia&#8230;..un uomo è il suo alito pesante,<br />
le ossa stanche, i passi su di un sentiero è la sua scia se si ha lo<br />
sguardo fino di chi da forma alle nuvole del cielo&#8230;..e se per voi<br />
così non è, lasciatemi alle mie danze, ai mie riti disgraziati alla<br />
luna e continuate nel vostro pendolare rollio nel mondo del<br />
bidimensionale. Ora ho sonno&#8230;.e mi rendo conto che i giri che fanno i<br />
flussi del mio pensiero sono troppo difficili da seguire. Buona notte<br />
dolce nonna, dormi piccolo folletto degli alberi, che gli dei ti<br />
regalino il sonno più dolce e diano un pò di pace a chi ti accompagna<br />
nella notte.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/5/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=5&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>mad&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le quattro del mattino, tutto sembra in silenzio, solo quell’uccellaccio notturno non identificato gracchia sull’albero di fronte a casa mia, per anni ho cercato di capire che genere di pennuto fosse, lancia delle urla strazianti, ogni notte finchè non albeggia. Non faccio mai spuntini notturni, in verità se potessi eviterei persino di mangiare, solo ho... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2010/02/02/mad/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=6&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1051" class="bvMsg"> Le quattro del mattino, tutto sembra in silenzio, solo<br />
quell’uccellaccio notturno non identificato gracchia sull’albero di<br />
fronte a casa mia, per anni ho cercato di capire che genere di pennuto<br />
fosse, lancia delle urla strazianti, ogni notte finchè non albeggia.<br />
Non faccio mai spuntini notturni, in verità se potessi eviterei persino<br />
di mangiare, solo ho voglia di fumare e appena sveglio non mi dà gusto<br />
se prima non ingurgito una qualsiasi cosa; mi faccio coraggio e mi alzo<br />
dal letto senza accendere la luce, mia madre dorme e sembra crocifissa<br />
sul materasso in soggiorno, la tele ancora è accesa, c’è una<br />
retrospettiva su Alberto Camerini che canta di maccheroni elettronici o<br />
elettrici non comprendo bene, non ha molta importanza comunque, niente<br />
ha molta importanza a dire il vero.<br />
Entro in cucina e faccio per aprire il frigo con le idee poco chiare su<br />
cosa mangiare, penso che prenderò un pezzo di cioccolato o una fetta di<br />
salame, mi sento la testa liquida, come se ci fosse una palude o delle<br />
sabbie mobili nella scatola cranica, tutto affonda, tutto ciò che penso<br />
sprofonda per lasciare spazio ad un’altro pensiero e così si sussuegono<br />
mentre sono immobile davanti al frigorifero con la mano appoggiata alla<br />
maniglia, ora Camerini canta Tanz Bambolina, non afferro le parole del<br />
testo ma pare simile a un certo tipo di new wave francese che ho sempre<br />
odiato, probabile che mi sbagli, mi sporgo per vedere ed è vestito come<br />
una specie di Arlecchino con dei figuranti in secondo piano che mimano<br />
le posture di un robot, le solite mosse, un tipo finge di portarsi una<br />
sigaretta alla bocca e mi domando perchè mai un robot dovrebbe fumare,<br />
ad ogni modo mi ricorda il motivo per il quale da dieci minuti sono<br />
immobile davanti al frigo, lo apro prima che mi dimentichi un’altra<br />
volta il desiderio che mi ha spinto ad alzarmi dal mio letto.<br />
La luce all’interno mi pare più fioca, ed è la prima cosa che noto, poi<br />
qualcosa mi spinge a guardare verso il reparto verdure, cosa che faccio<br />
di rado, proprio davanti al vasetto dei funghi sott’olio c’è la testa<br />
di mio padre, solo la testa con gli occhi chiusi, quando si è accorto<br />
che l’ho visto li spalanca di colpo, io comincio a tremare al ritmo di<br />
Computer Capriccio, mi manca il respiro cerco di richiudere lo<br />
sportello ma mio padre è lesto a ficcare il naso in modo che non lo<br />
possa chiudere e poi con un colpo di mento lo rispalanca del tutto, ed<br />
è lì che mi fissa con uno sguardo severo.<br />
- Non ho fatto tutta questa strada perchè tu mi tenga chiuso qui dentro<br />
ora che mi hai visto, devo parlarti è per questo che mi hanno concesso<br />
di apparirti in mezzo a sedani carote e conserve di funghi -<br />
- Vado a svegliare mamma – dico io con la voce che mi trema da matti –<br />
sarà contenta di rivedere anche solo la tua testa, parlate un po’ e io<br />
me ne torno a dormire -<br />
- Tua madre non mi vedrebbe, vedrebbe te che parli con un barattolo di<br />
tonno e penserebbe che ti droghi ancora, non sono qui per parlare con<br />
lei, è per te che sono apparso ed ora mi ascolti, vai a spegnere la<br />
televisione o abbassa il volume che non l’ho mai potuto sopportare<br />
quell’idiota, e non provare a tornare in camera altrimenti ti compaio<br />
sotto le coperte -<br />
Vado ad abbassare il volume mentre un Camerini agghindato da capo<br />
indiano sta attaccando Ska-tenati, mia madre è sempre crocifissa ignara<br />
di tutto, l’uccellaccio canta a intervalli regolari, mi do un pugno<br />
sulla punta del mento e sono indubbiamente sveglio. Torno in cucina.<br />
Mio padre sta sgranocchiando un gambo di sedano – Reggilo – mi dice – senza mani faccio fatica -<br />
Reggo sto sedano finchè non lo ha masticato fino in fondo, quando ha finito di pulirsi i denti con la lingua attacca a parlare.<br />
- Io so che tu non credi che ci sia qualcosa dopo la morte, pensi che<br />
io non abbia seguito il percorso della tua vita, ti sbagli, sono qui<br />
apposta per dirti quello che penso di te e di ciò che ho visto, poi<br />
toccherà a tuo fratello, ma da lui ho intenzione di palesarmi solo<br />
sotto forma di gambe per poterlo prendere a calci nel culo -<br />
Sembra davvero incazzato e io non ho ricordi di lui arrabbiato, questa<br />
cosa rende tutta la faccenda ancora più spaventosa di quanto già non lo<br />
sia di per sè.<br />
- Papà mi sei mancato tanto, te ne sei andato così presto, non hai idea di quanto io abbia sofferto la tua mancanza -<br />
- Hai sofferto la mia assenza, ed è per questo che sei un totale<br />
fallito, non puoi comprendere lo strazio che è stato osservare la tua<br />
vita giorno dopo giorno per tutti questi anni, vedere che non combini<br />
nulla di buono, anzi che non combini niente di niente, guardare tua<br />
madre che patisce per questo suo figlio senza arte ne parte, senza un<br />
lavoro, senza una prospettiva di futuro, i tuoi amici di infanzia hanno<br />
tutti costruito qualche cosa, tu sei fermo al palo, gli anni passano e<br />
io credo che tu ci marcirai attaccato a quel palo -<br />
- Io credo che..-<br />
- Taci, venticinque anni senza padre e ora che ti parla lo interrompi?<br />
Non sei stato nemmeno capace di prendere un titolo di studio, non mi<br />
raccontare cose che so già, che non ti piaceva la matematica, che<br />
odiavi i compagni di classe, tutte balle, a te importava solo di<br />
sfondarti di canne dalla mattina alla sera, a cosa ti ha portato tutto<br />
questo, ti ha portato ad essere quello che sei: una nullità. Perchè non<br />
hai una relazione seria, te lo sei mai chiesto? Rispondi. -<br />
- Non lo so, io credo che sia per il mio aspetto, non sono un Adone e viviamo in un’epoca che vive di immagine -<br />
- Ti sbagli non è per quello, o almeno non solo per il tuo aspetto<br />
ributtante, su quello ci si potrebbe anche passare sopra, ma tu sai che<br />
vede una donna quando ti guarda, te lo sei mai chiesto, te lo dico io:<br />
vede un futuro di feste Natalizie passate a mangiare crocchette di<br />
patate in un tugurio maleodorante, vede vacanze estive passate sulle<br />
sponde dell’idroscalo mentre le sue amiche sono in posti esotici, vede<br />
una vita di rinunce, nessuna ti chiede la luna figlio mio, ma tu non<br />
sei in grado nemmeno di mostrare un mappamondo.<br />
- Pà questa metafora fa cagare -<br />
- Idiota io facevo l’impiegato non il poeta e nemmeno perdevo il mio<br />
tempo a scribacchiare scemenze, sei sbiadito e sei invisibile, io non<br />
posso fare altro per te se non metterti di fronte alla realtà dei<br />
fatti, forse avresti avuto bisogno di tante paternali come questa,<br />
quello che ti è mancato è stato un confronto con una figura forte,<br />
forse mi avresti anche odiato, ma ora saresti un uomo -<br />
- La mia prima paternale di tutta la vita – penso io a voce alta, – è<br />
finita o c’è qualcos’altro ancora che mi devi dire – chiedo.<br />
- No è finita -<br />
- Bene allora se è finita vai a prendere a calci in culo Ivan, mi è<br />
venuta voglia di funghi sott’olio e tu ci sei proprio davanti -</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=6&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>rito&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Esco, non posso più stare qui a guardarlo. Tanto non serve a nulla attendere. Attendo cosa? Che si risvegli? Ma sì dai, prima o poi si risveglierà. Speriamo si svegli presto questo cretino. Non ne posso più. Mamma quanto è stupido, stupido e pure recidivo. E noi che credevamo avesse imparato la lezione. Gli sta... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2009/11/24/rito/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=7&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1036" class="bvMsg">
<p>Esco, non posso più stare qui a guardarlo. Tanto non serve a nulla<br />
attendere. Attendo cosa? Che si risvegli? Ma sì dai, prima o poi si<br />
risveglierà. Speriamo si svegli presto questo cretino. Non ne posso<br />
più. Mamma quanto è stupido, stupido e pure recidivo. E noi che<br />
credevamo avesse imparato la lezione. Gli sta proprio bene guarda.<br />
Magari stavolta ha capito davvero.</p>
<p>Santo cielo, guarda la faccia di Luca. E che gli dico ora per<br />
tirarlo su? Servono a qualcosa le mie parole. No, lo so, servono a ben<br />
poco. Qui contano solo i fatti. E’ terrorizzato. Ora faccio una bella<br />
cosa, mi stampo un bel sorriso sul volto e gli dico che va tutto bene.<br />
Che i medici si sono fatti una bella risata. Ma lui lo sa che non è<br />
così. Vabbè non mi importa, lo faccio e basta. Lui ha il diritto di<br />
stare male e io ho il dovere di tirarlo su con un sorriso. Si è alzato.<br />
Non gli ho detto nulla. E’ entrato. Forse dovrei andare con lui?<br />
Stargli vicino? No, no, non è il caso, è una cosa personale. Meglio<br />
lasciarlo solo. Che faccio? Vado dagli altri? Sono tutti preoccupati, e<br />
tutti hanno il diritto di esserlo. Io chi sono per esserlo? Io non sono<br />
nessuno, e lo so. Non posso essere talmente sfacciata da chiedere il<br />
conforto di qualcuno. Io devo darlo il conforto. Qui stanno tutti<br />
peggio di me. Sicuramente stanno tutti peggio di me.</p>
<p>E’ una cosa personale anche per loro. Non posso parlare. Chi li<br />
conosce. E che gli dico? Che devono stare tranquilli? Che andrà tutto<br />
bene? Certo, e poi cosa mi risponderanno… che io dico così perché tanto<br />
a me cambia poco. Non sono io quella che ha convissuto con lui<br />
l’infanzia, l’adolescenza, la gioventù… chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>E io che gli risponderei? Nulla. Hanno ragione. Come posso dar loro<br />
torto. D’altronde io lo conosco da talmente poco. Forse solo con lei<br />
potrei parlare. Forse lei non potrebbe rispondermi così. Lei forse è<br />
sul mio stesso piano. Lei ride in un angolo. E’ ubriaca fradicia. Ride<br />
nevrastenicamente preoccupata. Ride nervosa. Ride quasi<br />
epiletticamente. Continua a ripetere che lo ha fatto ancora una volta e<br />
che è un cretino. E ride, ride nervosa. Anche lei vittima delle mie<br />
stesse sensazioni, delle mie stesse inibizioni. Non ha senso<br />
manifestare cosa si ha dentro: spesso l’unica soluzione è fingere,<br />
fingere e fingere ancora. Eppure io la capisco, abbiamo un modo simile<br />
di fingere. Però lòe si legge negli occhi che sta fingendo. Io invece,<br />
sembro seriamente tranquilla. Tranquilla, serena, distaccata,<br />
menefreghista.</p>
<p>Che ansia. E’ passata mezz’ora. Ancora non esce Luca. Che diamine<br />
sarà successo? Ora mi faccio coraggio e entro. Perché tutti possono<br />
entrare e tenergli la mano e io no? Ah già vero, la mia sarebbe solo<br />
mania di protagonismo, una finzione, una reazione esagerata per chi è<br />
per te un puro e semplice conoscente. Vabbè allora diciamo che non vado<br />
per lui va bene? Diciamo che vado per il mio ragazzo… posso almeno<br />
stare vicino al mio ragazzo? Sì dai, è ragionevole come cosa. Non posso<br />
lasciarlo solo dunque ora entro e basta.</p>
<p>Dio mio come è ridotto. Non ce la faccio a vederlo così. Cavolo<br />
svegliati, svegliati! So che puoi, svegliati! Vorrei stare vicino a<br />
Luca ma lui non me ne dà modo. Io vorrei adempiere il mio compito di<br />
ragazza premurosa sempre presente, sempre forte, sempre al di sopra<br />
delle emozioni ma lui esce… E ora che faccio? Esco anche io?</p>
<p>Lo guardo un attimo. Mi vengono in mente tutte le cose che non gli<br />
ho mai detto. E’ lì che sembra dormire sereno, chissà quale paesaggio<br />
avrà nella mente, chissà cosa starà sognando, chissà per quanto<br />
sognerà. Ma certo, certo, si sveglierà presto. Il dottore era<br />
arrabbiato, ma non era allarmato, dunque va bene no? Si sveglierà… Ti<br />
sveglierai vero? Dai svegliati, voglio dirti che ti voglio bene, voglio<br />
dirti solo questo… Ma perché non te l’ho detto prima? Ma certo, non te<br />
l’ho mai detto perché con te non serve parlare no? Tu lo sai, anche se<br />
non parlo tu devi saperlo. Tu sai che sei una delle persone più<br />
importanti della mia vita, tu sai che mi hai fatto credere in qualcosa<br />
che credevo non esistesse vero? Non abbiamo mai avuto bisogno di<br />
parlare… Noi abbiamo sempre parlato di sguardi, noi siamo telepatici,<br />
noi non ci siamo mai detti nulla di serio. Forse, forse se non abbiamo<br />
mai avuto bisogno di parlare, non ce ne sarà bisogno neanche ora. Non<br />
mi vede nessuno adesso, nessuno può pensare che io abbia manie di<br />
protagonismo…</p>
<p>Gli prendo la mano. Magari col contatto posso raggiungere i tuoi<br />
pensieri. Ma perché queste cose succedono come nei film? Io ci provo lo<br />
stesso.</p>
<p>Devo uscire. Mi dispiace. Capirai. Spero. Devo mantenere la<br />
copertura. Scusami se sono sempre vittima del giudizio altrui. Scusami.<br />
Ma purtroppo è più forte di me.</p>
<p>Guardala lei. Continua a ridere isterica. E’ ora di sfoderare la<br />
crocerossina che c’è in me. Dai su, non prenderla così, non nascondere<br />
quello che provi. E’ normale essere preoccupati. Ma andrà tutto bene<br />
vedrai. Andrà tutto bene.</p>
<p>Ecco Luca. Come dici scusa? Hanno deciso di ricoverarlo? Ma come,<br />
perchè! Sembravano tranquilli e ora… lo ricoverano! Dai su, vai con<br />
lui. Ma che dici, devi andare, lui ha bisogno di te. Possibile che ti<br />
preoccupi in continuazione di me! Io sto bene, è lui che ha bisogno di<br />
me.</p>
<p>Finalmente è andato. L’ho convinto. Voleva rubarmi il posto di<br />
crocerossina, ma nessuno me lo ruba. Sono io quella forte, sono io<br />
quella indifferente, sono io la menefreghista.</p>
<p>Vogliono andare a prendere un caffè. Direi che è il caso. Stare qui non serve a molto.</p>
<p>Suona il telefono. E’ Luca! Cosa è successo? Come dici? Si è<br />
svegliato! Sento qualcosa che mi si scioglie dentro. E’ quel nodo di<br />
emozioni che si era aggrovigliato. Ma che faccio? Sto piangendo? Ma che<br />
mi piango. No, no, nessuno deve vedermi piangere. Ora basta. Sii seria,<br />
smettila subito.</p>
<p>Adesso esce. Adesso posso dirgli quello che penso. Che è un cretino,<br />
un deficiente, che mi ha fatto prendere uno spavento, che è il mio<br />
migliore amico e non sopporterei mai di perdere di nuovo il mio<br />
migliore amico. Posso dirgli che ci ha fatto prendere uno spavento<br />
assurdo.</p>
<p>Eccolo. Mamma che brutta cera. Nessuno si muove. Dai, posso andare davvero io per prima ad abbracciarlo?</p>
<p>Come non detto. Va lei. Ha ragione, è stata così tanto tesa.<br />
Finalmente ha sbloccato l’isterismo con le sue vere emozioni. Ora va<br />
lui. Lei versa un paio di lacrime. Tutti gli sono addosso sollevati. E<br />
io… io… io vorrei parlare ma… ma perchè, perché di nuovo quel blocco. E<br />
che gli dico ora? Non gli dico niente, faccio l’unica cosa che devo<br />
fare. Corro incontro a Luca e lascio che sfoghi la tensione.</p>
<p>Portiamolo in macchina. E’ distrutto.</p>
<p>Non ti dico niente. Dai su, alza lo sguardo. Incrocia il mio dai. Ti<br />
prego, non riesco a parlarti. Incrocia il mio sguardo dai, ho bisogno<br />
che tu lo capisca. Tu sai leggere nel mio sguardo, tu sai capirmi, noi<br />
siamo telepatici. Lo avrai capito? Lo avrai capito davvero che sono<br />
stata da cani? Lo hai capito che anche se mi fingo sempre forte e<br />
indifferente in realtà non è così? Ma poi, siamo davvero telepatici?<br />
Non mi importa, io non voglio espormi più di tanto. Spero tu l’abbia<br />
capito. Ma si che lo ha capito. Io lo so. Perché tra fratelli ci si<br />
capisce al volo. E per essere fratelli non serve per forza un legame di<br />
sangue. Fratelli si nasce, o ci si diventa. Noi ci siamo diventati, e<br />
non c’è una tempistica, vorrei urlarlo al mondo, si può diventare<br />
fratelli anche in soli tre anni. Ma non mi importa, non mi serve, a me<br />
basta sentirlo dentro di me. Mi basta pensare che lui sappia cosa è per<br />
me. E a me basta vedere che sta meglio, che si è ripreso, che c’è.</p>
<p> </p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=7&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>noi non ci saremo</title>
		<link>http://frattale76.wordpress.com/2009/04/07/noi-non-ci-saremo/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 22:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Vedremo soltanto una sfera di fuoco, più grande del sole, più vasta del mondo; nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2009/04/07/noi-non-ci-saremo/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=8&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1029" class="bvMsg">
<div style="text-align:center;font-family:Arial;"><font>Vedremo soltanto una sfera di fuoco,<br />
</font><br /><font>più grande del sole, più vasta del mondo;<br />
</font><br /><font>nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà<br />
</font><br /><font>fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.<br />
</font><br /><font><br />
</font><br /><font>Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo<br />
</font><br /><font>e i fiumi correranno la terra di nuovo<br />
</font><br /><font>verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde<br />
</font><br /><font>e in alto nel cielo splenderà l&#8217;arcobaleno,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.<br />
</font><br /><font><br />
</font><br /><font>E catene di monti coperte di nevi<br />
</font><br /><font>saranno confine a foreste di abeti:<br />
</font><br /><font>mai mano d&#8217; uomo le toccherà, e ancora le spiagge risuoneranno delle onde<br />
</font><br /><font>e in alto, lontano, ritornerà il sereno,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.<br />
</font><br /><font><br />
</font><br /><font>E il vento d&#8217;estate che viene dal mare<br />
</font><br /><font>intonerà un canto fra mille rovine,<br />
</font><br /><font>fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,<br />
</font><br /><font>fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.<br />
</font><br /><font><br />
</font><br /><font>E dai boschi e dal mare ritorna la vita,<br />
</font><br /><font>e ancora la terra sarà popolata;<br />
</font><br /><font>fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà<br />
</font><br /><font>gli spazi di sempre per mille secoli almeno,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,<br />
</font><br /><font>ma noi non ci saremo&#8230;</font></div>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=8&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Piccole cose senza importanza&#8230;</title>
		<link>http://frattale76.wordpress.com/2008/09/29/piccole-cose-senza-importanza/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 20:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
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		<description><![CDATA[un giorno senza che niente cambi veramente&#8230;..tutto cambia&#8230;.ma non conta alla fine ci si ritrova allo stesso empasse, privi di moto se non quello inerziale, per questo l&#8217;osservazine delle piccole cose mi aiuta ogni giorno&#8230;.in fondo ridere è l&#8217;unica cosa che solleva lo spirito&#8230;che importa poi se il riso è amaro o disincantato&#8230;ci sarà sempre... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2008/09/29/piccole-cose-senza-importanza/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=9&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1015" class="bvMsg"> <span style="color:rgb(255,255,0);"><font size="3"><span style="font-family:Arial;">un giorno senza che niente cambi veramente&#8230;..tutto cambia&#8230;.ma non conta alla fine ci si ritrova allo stesso empasse, privi di moto se non quello inerziale, per questo l&#8217;osservazine delle piccole cose mi aiuta ogni giorno&#8230;.in fondo ridere è l&#8217;unica cosa che solleva lo spirito&#8230;che importa poi se il riso è amaro o disincantato&#8230;ci sarà sempre una &quot;telelfrigna&quot;, una partita ha nel suo stesso svolgersi tutte le parole che ci aggiungono &quot;quelli che parlano&quot; in tv&#8230;..allora ogni volta che qualcuno fa qualcosa per me, ogni volta e come se mi si regalasse un sorriso&#8230; </span></font></span></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/9/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=9&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>felicità &amp; tedio</title>
		<link>http://frattale76.wordpress.com/2008/05/28/felicita-tedio/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 16:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[In fondo le persone sono complicatamente semplici…..o semplicemente complicate, ogni tanto perdo tempo cercando di capire la cosa più semplice dell’universo…..ma spreco la mia energia, la investo male, infondo basterebbe dar più credito al tanto vituperato principio di causa-effetto. Il genere umano(me compreso) cerca di porsi degli obbiettivi, si focalizza sugli stessi e tenta di... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2008/05/28/felicita-tedio/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=10&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1001" class="bvMsg">
<div>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Optima;"><font face="Arial Black"><font color="#c00000">In fondo le persone sono complicatamente semplici…..o semplicemente complicate, ogni tanto perdo tempo cercando di capire la cosa più semplice dell’universo…..ma spreco la mia energia, la investo male, infondo basterebbe dar più credito al tanto vituperato principio di causa-effetto. Il genere umano(me compreso) cerca di porsi degli obbiettivi, si focalizza sugli stessi e tenta di realizzarli. Spesso si sceglie la strada più breve, più comoda, spesso non si guarda al di la del proprio cono visivo(in effetti fisicamente sarebbe difficile ma metaforicamente….anche). Spesso dimentichiamo che la vera ricchezza è la felicità, l’emozione….insomma, cose che non si contano, non hanno bisogno di dimensioni o numeri…..Spesso anzi, quasi sempre, le cose a cui tendiamo non sono null’altro che abominevoli cazzate mirabilmente suggerite. Così tentiamo sempre di risolvere i nostri problemi partendo dagli stessi, mai dalla radice, affrontare se stessi è la cosa più difficile. Guardarsi dentro e, sapere di avere sbagliato. Pensare all’immenso che ci contiene e osserva….pensare che l’universo è in costante crescita e mutamento….ma noi no siamo che una sua piccola parte, limitata….e sarebbe già incommensurabilmente bello poter agire sui propri limiti…lentamente…Così mi arrendo al tedio mentale che mi avvolge sottile come l’afa fuori dalla stanza. Così passo minuti nel silenzio per sentire le macchine che sfrecciano sulla strada. Così forse vivo ed ogni mio dramma non mi sembra poi così grande al meno non più di ogni mia felicità.</font></font></span></div>
</div>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/frattale76.wordpress.com/10/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/frattale76.wordpress.com/10/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/10/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=10&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>benzina</title>
		<link>http://frattale76.wordpress.com/2008/05/18/benzina/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 22:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[piove, e la musica con la pioggia è ancora più suggestiva. piove, e sembra che ogni rumore sottolinei il mio istinto omicida nei confronti del vicino. piove, il gatto in cortile è tutto bagnato. piove, non ho nessuna voglia di smettere di leggere il romanzo &#34;absurdistan&#34;. piove, e tutto dentro di me sembra così pulito... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2008/05/18/benzina/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=11&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!1000" class="bvMsg">piove, e la musica con la pioggia è ancora più suggestiva. piove, e sembra che ogni rumore sottolinei il mio istinto omicida nei confronti del vicino. piove, il gatto in cortile è tutto bagnato. piove, non ho nessuna voglia di smettere di leggere il romanzo &quot;absurdistan&quot;. piove, e tutto dentro di me sembra così pulito e nitido da farmi paura. piove, e la mia faccia riflessa nella finestra non mi piace per nulla. piove, micro cuts dei muse sta ormai sfumando&#8230;..</p>
<p> 
<p><span>UOMO GHIGNANTE</span><br />
        Uomo ghignante l’inizio di tutto<br />
        Solo nel buio, un lupo al suo fianco<br />
        Uomo ghignante assassino seriale<br />
        Cranio compresso, i banditi cinesi<br />
        Uomo ghignante orribile faccia<br />
        La fame lo divora, parla col lupo<br />
        Uomo ghignante deformato dalla morsa<br />
        Salto mortale tra la Cina e la Francia<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, difenditi dal rogo del mondo<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, libero da ogni regola<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, prendi tutto quello che vuoi<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai<br />
        Piacere freddo, cartone animato, senza cattiveria almeno in apparenza<br />
        Morte all’alieno sempre uguale, senza problemi la tua vita felice<br />
        Le ultime cose che abbiamo detto senza un minimo di senso comune<br />
        Nessuno è riuscito a capire di che cosa stavamo parlando<br />
        Uomo ghignante, molti nemici<br />
        Intorno al rifugio, fugge nelle fogne<br />
        Uomo ghignante, ala nera<br />
        Il nano e il pugnale, riso e sangue d’aquila<br />
        Uomo ghignante cortina di seta<br />
        Volto distorto, filo spinato<br />
        Uomo ghignante maschera rossa<br />
        Senza crudeltà, infinita grazia<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, difenditi dal rogo del mondo<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, libero da ogni regola<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai, prendi tutto quello che vuoi<br />
        Agisci come sai, muoviti come sai<br />
        Piacere freddo, cartone animato, senza cattiveria almeno in apparenza<br />
        Morte all’alieno sempre uguale, senza problemi la tua vita felice<br />
        Le ultime cose che abbiamo detto senza un minimo di senso comune<br />
        Nessuno è riuscito a capire di che cosa stavamo parlando<br />
        Uomo ghignante libero, libero da falsi preconcetti morali<br />
        Crudele con la gente di ghiaccio, dolce con gli spiriti puri<br />
      </div>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/frattale76.wordpress.com/11/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/frattale76.wordpress.com/11/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/frattale76.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/frattale76.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=11&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>niente è per scontato</title>
		<link>http://frattale76.wordpress.com/2008/04/22/niente-e-per-scontato/</link>
		<comments>http://frattale76.wordpress.com/2008/04/22/niente-e-per-scontato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frattale76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[niente è per scontato&#8230;.. tutto galleggia e scivola via&#8230;.   spesso ci si accorge che qualcosa ci è sfuggito solo quando è troppo lontano&#8230;..perchè ci manca, perchè comunque è assente&#8230;.oppure vediamo ciò che è problematico ponendo in secondo piano ciò che scivola per il suo corso da se. tutto ciò non è che un effetto... <a href="http://frattale76.wordpress.com/2008/04/22/niente-e-per-scontato/">Continua a leggere.</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=frattale76.wordpress.com&amp;blog=19214841&amp;post=12&amp;subd=frattale76&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="msgcns!C8168D728BFCA88A!999" class="bvMsg">
<div><font face="Arial" size="4">niente è per scontato&#8230;..</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">tutto galleggia e scivola via&#8230;.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4">spesso ci si accorge che qualcosa ci è sfuggito solo quando è troppo lontano&#8230;..perchè ci manca, perchè comunque è assente&#8230;.oppure vediamo ciò che è problematico ponendo in secondo piano ciò che scivola per il suo corso da se.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">tutto ciò non è che un effetto ottico, un difetto di prospettiva, una posposizione dell&#8217;evidenza&#8230;..in realtà molto sfugge per pressapochismo&#8230;mancanza di voglia&#8230;.e si scambia spesso la superficialità per leggerezza e la profondità per pesantezza.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">capita. capita di restare scoperti. capita di andare a un concerto in treno e sbagliare stazione, bagnarsi perchè piove o pagare un doppio biglietto. capita di leggere tra una stazione e l&#8217;altra e di scoprire nuove finestre sul mondo. </font></div>
<div><font face="Arial" size="4">non ci si può dar pace quando si sa che la maggior parte degli uomini è affascinata dalla deflagrazione di un proclama, dai colori di un&#8217;immagine, dalla velocità dell&#8217;azione&#8230;..piuttosto che da quella razionalità che unisce il sapere al saper fare.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">l&#8217;ovvio non esplode. la matematica non sprizza colori vivaci. se prometto qualcosa di dirompente che accade se poi non si realizza: nulla. L&#8217;importante è sollecitare quella parte di fantasia che dentro di noi vive e si nutre avida.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">spesso mi accorgo che la pulsione che ho verso le cose non è nient&#8217;altro che lo sguardo affascinato che avevo da bambino di fronte la vetrina dei giochi. non c&#8217;è nulla di male in ciò. lo sguardo e la pulsione non possono essere funzioni negative è ciò che le può soddisfare che può rendere negativo il risultato finale. è difficile tenerlo a mente e guardare fuori dal proprio orto. è più facile tuffarsi come uno struzzo sotto terra. è più facile individuare facili capri espiatori alle nostre cattive azioni, pulsioni, polluzzioni&#8230;&#8230;</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">la semplice riflessione non basta, occorre salire di livello, sfondare il mio cranio e tirarci fuori i vili propositi. occorre poter pensare come vicini l&#8217;infinitamente grande e l&#8217;infinitamente piccolo come in un gioco di frattali ripetuti. un gioco con le forme musicali complesse. così la semplicità della melodia quotidiana ci apparirà grandiosa. il sole in cielo sarà una gioia deflagrante, il sorriso di un bimbo, il saluto di una persona cara&#8230;&#8230;.e tutto ciò sarà solo&#8230;..semplice.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4">nulla è facile</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">nulla è poi così semplice</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">non dare niente per scontato</font></div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4">i mantra dentro la mia testa si sovrappongono su strati paralleli&#8230;..ripeterli impegna una buona parte del mio cervello, non so se questo si un retaggio di una coscienza antica, una concessione alla mia etica che si fa bella guardando se stessa e le sue contraddizzioni&#8230;.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">a volte penso che da solo potrei vivere benissimo, altre che morirei senza chi mi è vicino&#8230;..</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">probabilmente la verità non sta da nessuna parte e, anche se ci fosse, in questo caso sarebbe ininfluente come lo scorrere del tempo mentre curvo sulla tastiera batto questi tasti&#8230;..</font></div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4">vorrei ritornare al tempo in cui volavo a cavalcioni di un camion in metallo della tonka giù da uno scivolo per le macchine&#8230;oppure mi basterebbe passare un po di tempo lungo quei fossi dove andavo a cacciar rane con il mio amico ermanno( e non li saltavamo per la lunga&#8230;..anzi spesso ci cadevamo dentro ed eran botte&#8230;)</font></div>
<div><font face="Arial" size="4"></font> </div>
<div><font face="Arial" size="4">vorrei ma non posso e oramai quel mondo, che ora è questo, mi è un pò più estraneo, distante, indigesto&#8230;..non mi resta che la logica, la razionalità, la curiosità, la pazienza, il pentimento e qualcosa che non ho ancora capito ma mi fa fantasticare su tutto ciò che bevono i miei occhi e mangiano le mie orecchie&#8230;.</font></div>
<div><font face="Arial" size="4">domani&#8230;.chissà??!!</font></div>
</div>
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